D.A.T.E. SHOES Always on!

Il progetto D.A.T.E. nasce dall’incontro tra due giovani stilisti e due ambiziosi studenti di marketing. D. e E., già collaboratori di griffe come Paul Smith, Escada e Valentino, hanno maturato le proprie esperienze a Londra, dove hanno vissuto per anni circondati dai trend anglosassoni. A. e T., studenti all’Università di Economia di Firenze, si specializzano insieme alla Swimburne University di Melbourne in Australia: A. diplomato in marketing della moda, e T. Dottore in Economia Aziendale.

Nel 2004 a Londra avviene l’ incontro. Sullo sfondo della capitale inglese il bagaglio di conoscenze ed esperienze dei quattro si mette a disposizione di un progetto ambizioso: la realizzazione della prima sneaker D.A.T.E. La creatività, l’ esperienza maturata nell’ambiente e gli studi universitari portano all’ idea di un prodotto qualitativamente elevato: una scarpa che rispecchi la tradizione “Made in Italy” attraverso una scelta accurata dei tessuti, dei pellami unita ad una lavorazione artigianale in ogni dettaglio. L’idea è quella di creare un prodotto che si rifaccia alle influenze vintage dei mercatini londinesi: fantasie dei primi anni settanta unite ai colori brillanti e vivaci della vita notturna della capitale inglese. Forti le influenze dello street style britannico: linee, forme, sfumature ed elementi cromatici, riprendono lo stile così British ed Early Seventies delle bancarelle e dei locali all’ombra del Big Ben. Il logo quadrato raffigura la piazza londinese come spazio centrale sede degli street markets: idealmente questo è anche il luogo d’incontro in cui le esperienze ed i gusti dei quattro D.A.T.E. si uniscono. Il risultato è una Sneaker accattivante: forme semplici e linee essenziali arricchite da accostamenti di colori esclusivi e attraenti.

KAWASAKI SHOES

All the colour you want!!!

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DIESEL UNDERWEAR

Finalmente tutto l'intimo uomo/donna dei nostri migliori marchi:

DIESEL

GAS

ROY ROGERS

G-STAR

G-STAR FOOTWEAR

La G-Star Raw punta sulla filosofia chic, ma urban e si amplia nel lancio di una linea di scarpe.I particolari autentici danno alla collezione un senso forte d'identità. L'innovazione e la perfezione del prodotto ne fanno un brand che punta verso un'autenticità eccentrica, ricca di combinazioni.Mai per seguire la folla. Sempre per distinguersi.

Footwear

UGG SUMMER SHOES

Certa che la moda degli Ugg via abbia contagiate in queste ultime stagioni invernali, ecco la collezione estiva della casa australiana.Il caldo tepore della lana lascia spazio al ben più fresco e traspirante cotone, anche se continuiamo a trovarla come ‘marchio di fabbrica’ nelle rifiniture di queste comodissime scarpe, per garantire l’innegabile comfort che le contraddistingue.

Il marchio Dr. Martens nasce in germania come marchio per scarpe ortopediche. Marchio e brevetti vengono poi rilevato da un’azienda inglese che li utilizza per la produzione di scarpe particolarmente robuste che vengono commercializzate con successo soprattutto presso i lavaoratori portuali dei docks inglesi.
Le culture alternative inglesi (Skinhead di destra e sinistra e poi Punk) degli anni settanta li ricontestualizzano nell’abbigliamento in chiave di simbolo dell’orgoglio proletario portandoli progressivamente al successo commerciale già dalla fine degli anni ’80.
I Dr. Martens conosciuti anche come Dottor Martins sono un tipo di stivali in voga negli anni settanta tra gli skinhead, ma non solo tra gli skins, anche altri gruppi li usavano, quali: punk, psychobilly, dark, hippy ecc. Erano abbastanza comuni tra i vari gruppi cosiddetti ‘alternativi’.

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ONITSUKA TIGER

Onitsuka Tiger, il brand street-shoes made of japan più amato anche in Italia, aggiunge un nuovo ed interessante modello alla sua già nutrita collezione.
E la nuova collezione PE 2008 si ispira all’Optical Art, movimento artistico che attraverso motivi decorativi geometrici e il contrasto di bianco/nero, crea forti illusioni ottiche.Nel particolare modello “la Fabre” si accostano in modo creativo soggetti astratti a tinte forti, come l’ocra e l’azzurro, per “ipnotizzare” le tribù multietniche che calpestano l’arena urbana.